Aidone 29/12/06 - Approvati i debiti fuori bilancio col voto favorevole dei consiglieri di maggioranza. All'inizio della seduta, presenti tutti e 15 i consiglieri ma ai punti riguardanti il riconoscimento dei vari debiti, il consigliere Pippo Calì, indipendente tra le file della maggioranza, ha dichiarato di volersi astenere dalla votazione, in quanto non aveva avuto modo di visionare gli atti abbandonando, subito dopo, l'aula.
Dalla votazione dei debiti si sono astenuti anche i consiglieri della minoranza (con abbandono dell'aula dei consiglieri Miccichè e Angelo Calcagno) i quali, per bocca del capogruppo Lorenzo Calcagno, hanno fatto sapere che «pur non volendo votare contro imprese e ditte, l'approvazione degli atti compete alla maggioranza». Sul punto ha replicato la vicepresidente del consiglio Annamaria Raccuglia, che ha ricordato come il voto di astensione, secondo il Regolamento dello Statuto comunale, vuol dire votazione contraria. Il consigliere di maggioranza Paolo Rabbiolo ha specificato che i debiti andavano approvati nella misura individuata da Collegio dei revisori dei conti. Il consigliere di minoranza Michele Gangi ha chiesto a chi facevano capo le responsabilità riguardo la parte dei debiti per cui i revisori non avevano dato parere di legittimità oltre la necessità di sapere quanti altri debiti ancora il comune aveva per non ritrovarsi «fra qualche anno a non poter più programmare nulla». Tra i debiti approvati, nella misura riconosciuta dal collegio dei revisori dei conti, quello a favore dell'Inpdap per 5.933,34 euro (la proposta era di 20.043,49 euro).
Nota: vivienna.it