Aidone 10/01/07 - Da circa un mese, è stato tolto il simulacro di San Filippo Apostolo, visibile nell'omonima cappella nella chiesa di santa Maria La Cava, assurta a Santuario di san Filippo Apostolo.
Il cattivo stato di conservazione dovuto all'uso e soprattutto allo strofinio di migliaia e migliaia di devoti, ha reso necessario il rifacimento di questa statua, in tiglio, databile tra il XVI - XVII sec., tra le più importanti del culto aidonese. L'ultimo intervento di rifacimento risale al lontano 25 agosto 1963 ad opera del restauratore Nello Cammarata e a spese del fedele Giovanni Santuzzo. La spesa preventivata è di 15 mila euro e, per tale motivo, il parroco don Carmelo Cosenza ha fatto appello ai cittadini.
Finora sono stati raccolti 800 euro, poco rispetto alla somma da consegnare agli esecutori cosicché ci si appella alla generosità anche dei migliaia di devoti siciliani affinché l'opera di restauro possa venire completata. San Filippo Apostolo, conosciuto per le sue doti taumaturgiche; ogni anno, tra il 30 aprile e l'uno maggio, giorno quest'ultimo di ricorrenza festiva, viene visitato da migliaia di persone. Nel 2006, da una stima effettuata dalla parrocchia, i devoti sono stati 48.552, provenienti, anche a piedi, pure dalle province siciliane più lontane (Messina e Palermo). Per il rifacimento del simulacro è stato dato incarico al laboratorio nisseno di Giambra e Cantaro. Il progetto ha avuto il placet della Soprintendenza di Enna ed è seguito da storici dell'arte, i tecnici Vittorio Vicari e Paolo Russo. La statua resterà, nel laboratorio, fino a marzo prossimo. Intanto, al suo posto, nella cappella, è stata collocata una gigantografia realizzata da Oscar Mazza e costituirà l'ultimo documento dello stato di conservazione della statua prima dell'intervento di restauro, che è in atto e che potrà essere completato anche grazie al fattivo contributo economico dei numerosissimi devoti siciliani.
Nota: ARP
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