Aidone 21/01/07 - Altri due cambi di assessorati comunali. Il sindaco Filippo Curia, con proprio decreto, ha nominato componenti della giunta municipale gli assessori Filippo Randazzo e Mario Lombardo sostituendo i dimissionari Domenico Conti con delega alla solidarietà sociale, al volontariato e alle politiche giovanili, e Lorenzo Diprima assegnato all'agricoltura, all'ambiente, al verde pubblico, ai servizi cimiteriali e alla manutenzione.
Dietro le dimissioni, anche se sottoscritte dai due assessori, ci sarebbe, però, un invito a far posto. Sono così tre gli assessori che Curia ha cambiato a circa due anni dal suo insediamento. Il primo ad uscire dalla giunta, ad appena un anno dalle elezioni, è stato Filippo Suffia, con delega alla programmazione, sviluppo economico, attività produttive, commercio e artigianato, sostituito poi con l'attuale assessore Giancarlo Cammarata. Vengono così in mente le parole del sindaco, il quale, all'atto delle nomine, è stato senza peli sulla lingua nel dire che le poltrone degli assessori non sarebbero state tanto salde eccetto quella del vicesindaco Carmelo Donatello. A due anni di distanza la pensa ancora ancora così? Oppure le dimissioni di uno dei due assessori, e cioè quella di Conti, sono scaturite per le acque agitate tra quest'ultimo ed altri componenti della giunta? Dei due nuovi assessorati, uno va a Mario Lombardo, che va alla solidarietà, assessorato già curato nella precedente giunta Curia. Candidato, sempre con Curia, nel 2005, al consiglio comunale, Lombardo è stato, tra le file di maggioranza, il secondo dei non eletti. Che Lombardo sarebbe diventato uno dei successivi assessori, il sindaco l'aveva anticipato. Il giovane assessore Filippo Randazzo è presidente della sezione locale“Azione giovane”di An, partito del sindaco Curia. E' figlio di Silvio Randazzo, candidato quest'ultimo, nel 2005,al consiglio, sempre con la lista di Curia, ma non eletto. Si è piazzato infatti al penultimo posto, con 48 voti. Prima cioè dell'ultima posizione occupata, con 47 voti, da Lorenzo Diprima (l'assessore ora dimissionario), il quale, è stato chiamato poi a far parte della giunta Curia.