BRUXELLES - Valorizzare gli antichi teatri siciliani, istituendo un "Sistema culturale dei teatri antichi di Sicilia" che sappia metterne in evidenza il valore non solo in quanto "patrimonio insostituibile della terra di Sicilia" ma anche quali "strumenti primari della promozione turistica dell’Isola".
A proporlo sono Francesco Paolo Catania e Eugenio Preta, dell’associazione di Bruxelles "L’altra Sicilia" secondo cui " i teatri di Patti (Tindari), Taormina, Siracusa, Calatafimi (Segesta) Aidone (Morgantina), Cattolica Eraclea (Eraclea Minoa), Palazzolo Acreide, Catania, Selinunte Castelvetrano, Caltanissetta (Parco archeologico di Palmintelli) e Gela potrebbero così assurgere a nuovo fulgore e costruire nuove opportunità di occupazione e di cultura nell'asfittica realtà economica siciliana".
Con il "Sistema culturale dei teatri antichi di Sicilia", dunque, si metterebbero in sinergia "tutte le aree dove sono presenti teatri greco-romani dell’Isola creando un circuito che si presenti come un paesaggio culturale che valorizzi i teatri antichi e i siti archeologici dove si svolgono manifestazioni artistiche coinvolgendo anche quelli esclusi sino ad oggi dai grandi flussi turistici". Per raggiungere questi obiettivi, scrivono da Bruxelles, "bisognerà coordinare le risorse e le potenzialità delle amministrazioni competenti creando un cartellone di spettacoli classici unificato e producendo anche rappresentazioni da offrire successivamente al panorama italiano e internazionale".
"Così – concludono Preta e Catania - si riuscirebbe a mettere in risalto oltre al patrimonio architettonico anche le molteplici compagnie di artisti che operano e propagano il patrimonio letterario e teatrale siciliano".
Nota: www.vivienna.it