I giudici del tribunale di riesame di Caltanissetta, Letterio Aloisi presidente, Ettorina Contino e Carla Aurora Valenti, giudici a latere, hanno accolto il ricorso presentato dall’avvocato Carmelo Lombardo, avverso la misura di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip presso il tribunale di Enna il 10 settembre scorso e che riguarda due giovani fratelli di Aidone Davide e Massimo B. e Sandra B., 24 anni, di Piazza Armerina,
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accusati di cessione di sostanze stupefacenti ed estorsione aggravata nei confronti di due fratelli, costretti a vendere gli oggetti d’oro di famiglia per potere avere i soldi per acquistare la droga. Erano stati i carabinieri della compagnia di Piazza Armerina, assieme a quelli della stazione locale ad effettuare gli arresti. L’avvocato Carmelo Lombardo, nella fase preliminare, eccepiva la nullità dell’ordinanza impugnata per assoluta mancanza di motivazione ed in subordine chiedeva l’annullamento per carenza dei gravi indizi di colpevolezza e delle esigenze cautelari. I giudici del tribunale di riesame di Caltanissetta hanno ritenuto che l’ordinanza debba essere dichiarata nulla per mancanza assoluta di motivazione, rilevata l’omessa indicazione degli elementi necessari ad emettere ordinanza di custodia cautelare. I giudici, in accoglimento della richiesta di riesame hanno annullato l’ordinanza di custodia cautelare, emessa al Gip presso il tribunale di Enna, ed hanno, nel contempo ordinato la liberazione dei tre, inviando la comunicazione della liberazione al PM del tribunale di Enna.
Fonte: www.vivienna.it
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