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Aprile 2006
Il Tesoro di Morgantina

Aidone 15/12/06 - Gli argenti ellenistici provenienti dalla Polis di Morgantina torneranno da New York? Questo inestimabile tesoro, non fa che confermare l’importanza di Morgantina (definita una novella Pompei sicula) nel contesto del patrimonio archeologico della Sicilia, una Regione che rappresenta in termini numerici il 40% del patrimonio archeologico nazionale.


Sono 15 pezzi d’argento nascosti in una modesta casa dislocata nel 9° stenopos della Plateia A (strada principale) dell’agorà di Morgantina, poco prima della sua distruzione avvenuta nell’anno 211 a.c.

Il 21 febbraio 2006 a Roma venne sottoscritta la Convenzione fra il Ministero dei Beni Culturali rappresentato dal Ministro Buttiglione, l’Assessore regionale ai BB. CC. AA ( all’epoca l’On.le Alessandro Pagano) che rappresentava la Regione Sicilia e il direttore del prestigioso Metropolitan Museum di New York Mr. Philippe De Montebello.
Con quella convenzione del MET si era finalmente sanata una profonda ferita dovuta all’esportazione illecita dei beni archeologici ( ndr. ci sono ancora in sospeso gli Acroliti e la cosiddetta Afrodite(Persefone?) del Paul Getty Museum di Malibu). Il nocciolo importante di questo documento sottoscritto fra le parti era che il tesoro dei 15 pezzi d’argento proveniente da Morgantina deve rientrare in Italia nell’anno 2010.
Inoltre, una clausola imposta dalla direzione del MET e che questi Argenti ellenistici dovranno per forza collocarsi in un apposita struttura architettonica, che sia grado non solo di garantirne la sicurezza totale, ma anche di accogliere i numerosi turisti provenienti da ogni parte del mondo.
Essendo uno dei principali firmatari di questa Convenzione sottoscritta sia nella versione in lingua italiana che nella lingua inglese, l’Assessore regionale illo-tempore Pagano con una sua nota del 4 marzo 2006 aveva assicurato l’Amministrazione comunale di Aidone, che il tesoro al rientro previsto nel 2010, sarà senz’altro restituito alla comunità aidonese, poiché è inconfutabile la sua provenienza e per rispettare quella legge naturale (anche scritta) di appartenenza alla storia della gloriosa Polis.

Per comprendere l’importanza ed anche la sua utilizzazione di questo inestimabile tesoro di Morgantina ovvero i 15 Argenti ellenistici l’elenco della predetta convenzione :

1) coppa profonda a profilo concavo diametro cm.22,8 peso gr.407;
2) coppa profonda a profilo concavo diametro cm.22 peso gr.418;
3) pisside con lamina decorata a sbalzo ect. diametro cm.10,5 peso gr.81 ( con la raffigurazione di Demetra con una grande cornucopia e Ploutos abbracciato di fronte);
4) coppa semisferica diametro cm.14-13 peso gr.151;
5) skyphos a coppa ovoide diametro cm.13,3 peso gr.299;
6) kyathos diametro cm.5,5 altezza cm.24,7 peso gr.119;
7) recipiente tronco-conico per mescolare il vino dei simposi con tre appoggi forgiati a maschere teatrali (ndr. raffiguranti Demetra – Persefone – Dionisio=satiro ) altezza cm.19,6 diametro cm.26 peso gr. 891;
8) coppa profonda a profilo conico altezza cm.6,8 diametro 21 cm.peso gr.479;
9) olpe a corpo ovoidale altezza cm.9,1 diametro cm.8 peso gr. 178;
10) Phiale mesomphalos altezza cm.2,3 diametro cm.14,8 peso gr.104;
11) Pisside con medaglione altezza cm.5,5 diametro cm.8,3 peso gr.148 ( con lavorazione a foglia d’oro e la raffigurazione del mostro marino Scilla in atto di lanciare un masso di pietra lavica , ma potrebbe trattarsi della Dea SIKELIA);
12) Altare cilindrico su base quadrata altezza cm.11 base 10,6 peso gr.368;
13) Coppia di corna – ognuna di lunghezza cm.15,5, peso gr.74 ;
14) Recipiente tronco-conico con tre appoggi forgiati con maschere teatrali Altezza cm.18,5 diametro cm.26,8 peso gr.820.(idem al nr.7)

Una ipotesi : questi 15 pezzi d’argento risalenti al III sec.a. c. quando Morgantina faceva parte del piccolo e ricco Regno di Re Gerone II (275-215 a.c.) godeva di una ricchezza notevole per l’aumento del prezzo dei cereali (grano,orzo) e dell’olio e vino, che contribuì alla formazione di ricchi possidenti con le loro splendide case ellenistiche di mq.500 (ndr. Casa di GanimedE – Casa del magistrato – Casa del Palmento- della Cisterna ad arco).
A supporto c’è la testimonianza non solo di una moneta di bronzo emessa dai bellicosi Mamertini risalente agli anni 216-212 a.c. ma anche dell’archeologo Prof. Malcolm III ° BELL che ha sostenuto l’occultamento del Tesoro nella Casa di Eupolemos (denominata anche dei Pithoi) risalente alla seconda metà del III sec.a.c. che si trova vicina all’Agorà della Polis fu dovuto al fatto di evitare il saccheggio da parte dei Romani nel 211 a.c.
Certamente se il tesoro sfuggì ai rapaci romani nel 211 a.c. , ma non si evitò il furto avvenuto negli anni 1981-82 da parte di tombaroli dotati di metal-detector.
Questo Tesoro potrebbe essere datato nella seconda mèta del III sec.a.c. una prova storica il brano dello storico Plutarco dedicato alla vittoria del generale romano Claudio Marcello quando conquistò la potente Siracusa nell’anno 212 a.c. Quindi si potrebbe attribuire questo prezioso tesoro di 15 pezzi all’Amphipolo della Polis il supremo sacerdote del Santuario principale di Demetra e Persefone .
Questo amphipolo o prostates potrebbe essere stato lo stesso Eupolemos, in quanto questo nome è stato rilevato dagli archeologi che vi hanno lavorato ,anche in altri pezzi provenienti da Morgantina.
C’è da rilevare, altresì, che nell’ARA ci sono tre lettere greche P – D – e M forse per indicare Demetra – Persefone E Morgantinon? ) mentre nell’Olpe ci sono le lettere TAU ed ETA ,quest’ultime legate ai Misteri Eleusini.
Infine c’è anche da constatare che nella Pisside dove è raffigurata la Dea Demetra con la cornucopia c’è una scritta greca in foglia d’oro sacra al dio.

Questo tesoro di Eupolemos rappresenta per la sua unicità , la testimonianza della fiorente civiltà della sicliana nel III sec.a.c. quando il geniale Archimede difese Siracusa dalla potente Roma e Morgantina si ribellò al giogo romano subendo la dura repressione e distruzione nell’anno 211 a.c. ad opera del Pro-Pretore Marco Cornelio Cetego, che aveva al suo seguito il chiliarca Moerico con i suoi soldati ispanici,ai quali il Senato romano aveva promesso di concedere la Polis con la sua Khorà. Se è vero che la storia rivive attraverso i suoi documenti gli argenti ellenistici per questi quattro anni potranno essere ammirati al Metropolitan Museum di New York, ma a partire dall’anno 2010 potranno essere la principale fonte di richiamo turistico per Aidone depositaria della gloriosa Polis di Morgantina e perché non collocarli nella splendida ex-Chiesa di S.Domenico (intesa anche come S.Vincenzo Ferreri ) che anch’essa rappresenta un unicum nell’ambito del patrimonio architettonico della Sicilia.

La visita effettuata dall’Assessore regionale ai BB.CC.AA on.le Nicola Leanza il 2 dicembre non è stata solamente di cortesia ma ha dato dei buoni frutti o meglio ha aperto le speranze della comunità aidonese per ottenere dal Paul Getty Museum di Malibu la famosa Afrodite di Morgantina.
Accolto presso l’aula consiliare dal Sindaco Filippo Curia e da tutti i rappresentanti politici e delle Scuole, Associazioni varie (Archeoclub - B.Volontà – Fidapa – Associazione Pietre Vive) di Aidone l’Assessore Leanza era accompagnato dalla Soprintendente di Enna dr.Beatrice Basile e dalla dr.Sizza ed era presente l’On.le Carmelo Tumino deputato della Margherita.
Nicola Leanza da siciliano,orgoglioso di essere tale, ha esplicitato ai presenti che intende operare per lo sviluppo economico della nostra Sicilia valorizzando i nostri beni architettonici e archeologici facendoli non solo conoscere dai visitatori, ma utilizzandoli per i grandi eventi ( Ciclo dei teatri classici – rievocazioni storiche – spettacoli per il folgore). Dopo lo scambi dei doni da parte del Sindaco Curia che gli ha offerto una copia di una moneta di Morgantina ed in cambio ha ricevuto dall’Assessore Leanza una bandiera della Sicilia con l’effigie della Trinacria ovvero la Triskeles


Nota: Umberto Digrazia www.vivienna.it
 
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