Aidone 18/12/06 - Per la restituzione della Venere di Morgantina non è bastata neppure la pioggia a frenare l’entusiasmo di centinaia di manifestanti e la partecipazione delle numerosissime istituzioni, compresa la rappresentanza della deputazione regionale e nazionale, dei sindaci dell’ennese, delle scuole e delle associazioni locali e provinciali, in questa iniziativa”Tutti in piazza per la Venere”, organizzata dall’assessorato regionale ai beni culturali, dal comune di Aidone e dalla provincia regionale di Enna e svoltasi nell’aula consiliare.“
L’inclemenza del tempo-ha osservato il sindaco Filippo Curia -ci ha privato della suggestione di Morgantina ma non ci ha privato dalla suggestione che ci sta procurando tutta questa gente”. Tanti, gli striscioni, pro ritorno della statua, a dimostrazione che non c’è solo il cuore ma anche la volontà e la presa di coscienza della società civile di riavere quanto le appartiene di diritto. Numerosi i messaggi di solidarietà:dal ministro Rutelli“a fianco degli aidonesi in questa battaglia”, dal governatore Cuffaro, per una “lotta intesa a riavere la Venere”, dal presidente Fai, Maria Giulia Crespi, da Vittorio Sgarbi, dall’ambasciatore americano in Italia Ronald Spoglio, dal soprintendente di Pompei, Pietro Guzzo. Poesie e supplichevoli lettere di studenti aidonesi, il documento unitario del consiglio comunale col presidente Pino Di Franco, appelli al governo nazionale e regionale, raccolte di firme riusciranno a smuovere il “ferreo” Brand? “Per la prima volta- ha spiegato l’assessore Lino Leanza- siciliani di tutte le età sono scesi in piazza per l’arte, un successo senza precedenti”.
-Ma qual è la strada più agevole per un celere ritorno della Venere?- “Sicuramente quella di una forte collaborazione col museo americano - commenta l’ass. Leanza –ma anche accelerando al massimo le ulteriori indagini scientifiche che il Paul Getty ha chiesto”. Sulla stessa lunghezza d’onda sia il presidente della provincia regionale di Enna Cataldo Salerno, per cui il rientro della statua è la ciliegina sulla torta del cospicuo patrimonio dell’ennese, sia il presidente della provincia regionale di Catania Raffaele Lombardo, che definisce la Venere “ tra gli emigrati più illustri della nostra terra”. Testimonianza di vero studioso, quella del giudice Raffiotta, che tranquillizza tutti i dubbiosi circa la provenienza della statua dall’area archeologica di Morgantina, tesi suffragata, dal prof. De Miro, che, per tanti anni, è stato soprintendente ad Enna. E. per concludere un’intensa giornata di emozione, la bella notizia della riapertura del Museo archeologico di Aidone il 3 marzo prossimo dopo tre di chiusura.
Nota: ARP
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