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Come il Centro servizi, una struttura dove la sola sala espositiva riveste un'area di 600 mq. E poi ancora una sala per i seminari, bar, perfino il baby parking. Anche il sistema di riscaldamento, a risparmio energetico, è all'avanguardia, innovativo, con pavimento radiante e collettori solari, come spiega il direttore operativo Giovanni Santoro.
Cinque i capannoni di proprietà del Comune, che presentano anche una parte riservata agli uffici e servizi per un totale di 350 mq. E inoltre lotti di terreno pronti da vendere a prezzi competitivi e con agevolazioni per permettere altri insediamenti produttivi. Sicuramente la zona artigianale rappresenta una grossa opportuna di sviluppo economico che non può e non deve fallire. Il sindaco Filippo Curia, orgoglioso di quello che, dopo anni di lavoro e di peripezie, tra qualche mese, sarà ultimato, afferma: «La zona artigianale, nostro fiore all'occhiello, è in fase di completamento ed esprimo il massimo della soddisfazione in quanto la zona artigianale è stata voluta dalla mia prima amministrazione e si sta concludendo positivamente». Un investimento quello della zona artigianale, che dovrebbe determinare una sterzata soprattutto per l'economia di Aidone.
«Questo segnerà - conclude Curia - la svolta che il paese attende perché avere la zona artigianale, con tantissime richieste, sarà volano di sviluppo economico per il nostro territorio e per i Comuni viciniori sprovvisti di zona artigianale e consentirà nuove occupazioni per coloro che non lavorano». Naturalmente perché si possa avere un reale decollo della zona, occorre che il sistema viario (la Sp17), sia adeguato e in questo senso Curia spera in un fattivo interessamento della Provincia regionale di Enna.
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