header_02
   Registrati
------ |   Il Garante: ''E' illegale 'spiare' gli utenti che scambiano file su Internet'' - di ACu    | |   Blonde Redhead a catania il 4/12 - di aidonow    | |   Castagne e marroni a rischio estinzione - di ACu    | |   IT: 100.000 download per programma Eldy dedicato ai nonni che vogliono usare il - di ACu    | |   Sbarca sul web il centro commerciale in 3D - di ACu    |------
    Menù
  Info
Accesso Libero
Solo Registrati
Aidone
Morgantina
PietreVive
Calendario Eventi
Argomenti Attivi
Archivio News
Note Legali
Invia News
Segnala Evento
Raccomanda sito
Diventa Partner
Contattaci
Lista Utenti
Lista Gruppi
Newsletters
Forums
Arcade (Giochi)
Chat
Downloads
Web Links
Annunci
Virtual Earth
Oroscopo
Meteo
Top Sites
    Link Casuale
I dialetti galloitalici di Sicilia
Il dialetto di Aidone, insieme a quello di Piazza Armerina, Nicosia, Sperlinga e San Fratello, appartiene ai dialetti di tipo settentrionale, appunto galloitalici, come quelli lombardi, piemontesi, liguri, emiliani...Questi paesi costituiscono un isola linguistica, che trae le sue origini dalle migr

Se conosci un sito interessante
inseriscilo tra nostri links
.
    Linkaci
Aiutaci a crescere. Metti il nostro link sul tuo sito
AidoneWEB.org


    Votaci su


    contatore
This is my Google PageRank™ - SmE Rank free service Powered by Scriptme

Pagine viste da:
Aprile 2006
Cenni storici su Morgantina

MorgantinaMenzionata dai più autorevoli storici ed eruditi dell’antichità (Tucidide, Diodoro Siculo, Strabone, Livio, Plinio, Silio Italico, Stefano Bizantino), Morgantina fu identificata nel corso degli anni Cinquanta grazie agli scavi condotti dalla missione archeologica americana dell’Università di Princeton (tuttora operante a Morgantina, grazie ad una convenzione con la Soprintendenza per i BBCCAA di Enna), che portarono alla luce in territorio di Aidone i resti di uno dei più monumentali siti archeologici del Mediterraneo.
La strategica ubicazione dell’antica città ne aveva determinato il coinvolgimento nelle principali vicende storiche che interessarono la Sicilia centro-orientale nel corso dell’età greca e di quella romana.
Fondata sulla collina della Cittadella tra XI e IX sec. a.C. da una comunità di genti italiche provenienti dall’Italia Meridionale e note con il nome di Morgeti, la città non era riuscita a sottrarsi alla penetrazione dei coloni greci verso le aree interne dell’isola: la sua stessa posizione l’aveva resa, infatti, obiettivo delle mire espansionistiche di Geloi e Calcidesi, che - dopo aver conquistato la costa meridionale e quella orientale dell’isola - tra VI e V secolo a.C. cominciarono a muoversi verso le aree più interne, alla ricerca di nuove terre da conquistare.
Assoggettata intorno al 490 a.C. dal tiranno Ippocrate nel faticoso tentativo di aprire alla dorica Gela uno sbocco sul Tirreno e subito dopo entrata nell’orbita siracusana, la città ottenne l’autonomia solo dopo il 466 a.C., quando anche a Siracusa venne instaurato un regime democratico. A quest’epoca risale la prima moneta coniata da Morgantina, recante sul rovescio l’effige di una spiga, a significare che la produzione cerealicola era la principale risorsa economica della città.
L’arrivo dei Greci a Morgantina non coincise, tuttavia, con l’estinzione di quella comunità indigena che da secoli occupava la Cittadella. Superato l’inevitabile trauma iniziale, i Morgeti si sarebbero ben presto adattati ad una pacifica convivenza con i Greci: le costruzioni a destinazione pubblica, le abitazioni civili in pietra, i monumentali edifici di culto e le ricche sepolture venute alla luce sulla Cittadella testimoniano palesemente l’avvenuta “grecizzazione” dei loro usi e costumi.
Nel corso della metà del V secolo a.C. la città venne coinvolta in un evento che ne avrebbe determinato le sorti: il rifiuto di aderire alla causa del capo siculo Ducezio, fautore della costituzione di una lega antiellenica tra le città sicule, sarebbe infatti costato a Morgantina, nel 459 a.C., una nuova distruzione ed il conseguente trasferimento dell'abitato dalla Cittadella al pianoro di Serra Orlando. Artefice della sconfitta di Ducezio, Siracusa riconquistò il predominio sulle comunità dell’isola, destando non pochi timori nelle città calcidesi, che decisero di invocare l’aiuto di Atene. La cessione di Morgantina da Siracusa a Camarina nel 424 a.C. rappresentava la necessità, da parte di Siracusa, di organizzare un’azione comune contro Atene e le città calcidesi.
Approfittando delle vittorie cartaginesi sui più importanti centri greci dell’isola e del conseguente momento di apprensione vissuto da Siracusa, intorno al 405 a.C. Morgantina accolse mercenari punici. Fu Dionisio I, nel 396 a.C., a guidare la riconquista della città ribelle, che solo dopo la morte del tiranno (368 a.C.) riuscì - seppure temporaneamente - a ritrovare la libertà.
L’arrivo di Timoleonte in Sicilia nel 344 a.C. coinvolse direttamente Morgantina, dove venne stanziato un gruppo di coloni greci: la città visse allora il suo migliore momento. Ma il potere oligarchico instaurato dal condottiero corinzio trovò forte opposizione da parte del popolo, che affidò le proprie speranze ad Agatocle: grazie anche a veterani provenienti da Morgantina costui riuscì, nel 317 a.C., ad annientare gli oligarchici siracusani.
Ancora sottomessa a Siracusa all'epoca di Gerone II (276-215 a.C.), il momento d’oro nella storia della città, durante la seconda guerra punica Morgantina si ribellò a Roma. Punita per questa ardita scelta con la distruzione (211 a.C.), fu ceduta insieme al suo territorio a soldati ispanici, intraprendendo un lento e progressivo declino.
Il teatro, la monumentale scalinata dell’agorà, gli ampi portici, i granai e le fornaci, i santuari e le case a peristilio dai ricchi pavimenti a mosaico costituiscono oggi l’eredità di quest’antica città del centro Sicilia, immensamente devota alle dee della terra, Demetra e Persefone.


  

Altro su Morgantina
Sections ©
Segnalato da Webtarget.org - Migliorsito.com - < ALL WEB free >
Tutti i loghi ed i marchi sono dei rispettivi proprietari. Il resto è © 2006 AidoneWEB.org
Powered by PHP-Nuke Copyright © 2006 by Francisco Burzi.